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Anche nel design appare come la parola magica del momento. Sta per connessioni, relazioni umane: lavorare con le aziende, invece che per le aziende. Secondo Matteo Ragni il futuro della professione consiste nell'usare sempre meno la matita e tessere invece relazioni tra persone. I milanesi la chiamano art direction, specifica Ragni, significa ideazione, consulenza, vuol dire mettere più persone e competenze diverse attorno a un tema e trovare una chiave per realizzare nuovi oggetti o servizi utili. La giovane generazione di designer italiani lavora così. E i risultati si vedono. Al di l? della sedia o della lampada, curano interni di appartamenti in Cina (Zanellato/Bortotto), creano start-up (Iacchetti, Biscaro, Zaven), fanno tutoring ad aziende in Malesia (Biscaro); e se per formazione sono architetti progettano persino acciaierie nel mondo (? il caso di Zito).