Aziende e Autoproduzione

Aziende e Autoproduzione

E' il tema più caldo: le grandi aziende del Made in Italy tengono e si internazionalizzano, ma molte altre di dimensioni medio-piccole scompaiono, oppure si riducono a "editori" di serie limitate prodotte su richiesta, e sempre più spesso non hanno più gli uffici tecnici per sviluppare le idee dei designer e trasformarle in oggetti. Spiega Alessandra Baldereschi: A noi designer si chiede sempre di più: cercare il fornitore, comunicare il prodotto? Alla fine viene naturale provare a fare da sè. E così se è vero che anche Sottsass e De Lucchi si sono autoprodotti, come ricorda Vittorio Venezia, oggi il fenomeno autoproduzione dilaga e sono diversi i designer italiani che hanno fondato una o più micro-aziende (è il caso di Iacchetti con InternoItaliano, di Biscaro+Zaven con Somethin Good, della Baldereschi con Grandmother Tips). E mentre Cristina Celestino sottolinea che la scelta non è certo dettata dalla frustrazione, come spesso si dice, resta scettico sull'argomento start-up Marco Zito, che invece fa notare come in Italia esistano ancora tanti distretti produttivi e del vetro, della ceramica, del legno per quanto al momento piuttosto esausti. E ha lanciato l'idea di creare un network per farli rivivere.